Inner Calligraphics allo Studio DFB Roma
Lo Studio di Alberto Di Fabio presenta Claudia Palmira: Inner Calligraphics
16 aprile – 2 maggio 2026 | Studio DFB, Roma
lunedì – domenica 10 – 20 su appuntamento infostudiodfb@gmail.com

Lo Studio di Alberto Di Fabio è lieto di presentare Inner Calligraphics, una mostra antologica di opere nuove e recenti dell’artista e art director newyorkese con base a Roma Claudia Palmira. La mostra inaugura su invito il 16 aprile 2026, dalle 18 alle 21, e sarà visitabile fino al 30 aprile.
Inner Calligraphics riunisce quattro distinti nuclei di lavoro che spaziano dall’inchiostro Sumi al legno e alla stampa, un arco di vent’anni di esplorazione interiore condotta attraverso Roma. Le opere attraversano narrazione e significato tramite strati e tratti, muovendosi fluidamente tra medium digitali e tattili come tra mondi.
La mostra presenta tre serie di astrazioni calligrafiche: Prompts, Calasetta e Principles, insieme a Ovid, tre opere su larga scala su legno; un’unica opera a inchiostro Sumi, Beauty; e Iconics/Poetics, una sequenza di circa cinquanta piccole stampe su carta fotografica. L’allestimento si sviluppa come una progressione dal bianco e nero al colore.
Alberto Di Fabio è uno degli artisti contemporanei italiani più riconosciuti a livello internazionale, noto per dipinti che uniscono arte e scienza, opere luminose e intricate che esplorano forme naturali, strutture biologiche e il cosmo. Rappresentato dalla Gagosian Gallery, il suo lavoro è stato esposto in importanti istituzioni in tutto il mondo. Studio DFB, il suo spazio espositivo nel quartiere Pigneto di Roma, è un centro di sperimentazione, ricerca e scambio culturale, fondato sulla convinzione che l’arte sia un linguaggio di incontro e dialogo.
Claudia Palmira lavora tra pittura e design. Il suo lavoro è stato esposto presso la U.S. Embassy Tri Mission Gallery e il Circolo degli Esteri. Il suo studio, Rome Design Agency, realizza progetti creativi per prestigiosi clienti globali, tra cui la direzione artistica di Laudato Sie, la mostra di manoscritti francescani di 800 anni a Palazzo Braschi, Roma. È fondatrice di una linea di foulard artistici in seta venduti al Met Opera ed è autrice di Micro Daily Practice.
Inner Calligraphics è la sua mostra più completa fino ad oggi.
Studio DFB
Roma, Via Raimondo Montecuccoli 28a
Inuagurazione: 16 aprile 2026 su invito, 18–21
Date mostra: 16 aprile – 2 maggio 2026
Da curatore
“Nulla mantiene il suo aspetto, e la natura, rinnovatrice delle cose, trae forme dalle forme. Nulla, credetemi, perisce nell’universo intero, ma tutto varia e muta il proprio volto.”
Ovidio
Metamorfasi
Libro XV, 252-255
L’insegnamento centrale delle Metamorfosi di Ovidio risiede nell’idea che tutto muta, nulla rimane fermo o soccombe per sempre (omnia mutantur, nihil interit). Il poema non è solo una raccolta di miti, è un’avvincente e profonda riflessione sulla fluidità dell’universo e dell’identità umana. Un’idea, questa, che ha influenzato profondamente tutto il lavoro di Claudia Palmira, artista newyorkese di nascita, ma romana d’adozione.
Inner Calligraphics il nome scelto per la sua personale a Studio DFB, una calligrafia interiore che vuole ghermire sguardi esterni. Opere che cercano empatia, qualcosa che stiamo tragicamente perdendo.
Un’esposizione antologica e mutevole che riunisce tecniche diverse, dall’inchiostro sumi su legno, all’arte digitale, opere che si muovono fluidamente tra significato e la sua metamorfosi verso una vibrazione segnica. Le opere di Claudia Palmira attraversano il percorso simbolico che può compiere una parola, la quale si trasforma in simbolo non da decifrare, ma da riconoscere e fare proprio nell’attimo in cui si osserva.
Una calligrafia interiore che inizia come scrittura evocativa per poi dissolversi in grafismi astratti e inconsci. Dove una parola cede, un’altra s’accosta e si scioglie.
L’inchiostro sumi, denso e abbondante, dipinge la parola beauty, parola simbolo che vuole emanarsi e frantumarsi su tutto il lavoro di Claudia. Le parole si moltiplicano, gli intrecci di segni prendono vita sulla carta in una metamorfosi dinamica che richiama gli eleganti grafismi della scrittura giapponese, ma soprattutto i Dibujos Escritos dell’artista argentino Leon Ferrari. Manoscritti che rimandano a una scrittura invisibile e interiore creata per essere letta col terzo occhio, quello della consapevolezza superiore, ammiccando così a poetiche di matrice surrealista.
Ovid il nome dei 3 grandi legni di Claudia. Un omaggio alla forza cinetica delle metamorfosi ovidiane, legni dove ciò che si trasforma è in primo luogo il colore, impaziente di saturare il meraviglioso della favola con il mutamento della natura.
Nulla muore, tutto si muove; come il respiro di Claudia che soffia leggero in un tempo pesante.
Una calligrafia dell’anima che si muove come un’onda interiore, dando vita a un flusso grafico perpetrabile ipoteticamente all’infinito, un mantra nel quale perdersi.
—Mattia Andres Lombardo
Opere selezionate
Didascalia
1 – Claudia Palmira, 2024. Prompt (dettaglio). Inchiostro Sumi su carta. 61 x 46 cm.
2 – Claudia Palmira, 2023. Beauty. Inchiostro Sumi su carta. 100 x 70 cm
3 – Claudia Palmira, 2025. Calasetta (Wind, Sea) (Silver). Inchiostro, tempera e metallo su carta. 59 x 42 cm.
4 – Claudia Palmira, 2025. Calasetta (Wind, Sea) (Pink). Inchiostro, tempera e metallo su carta. 59 x 42 cm.
5 – Claudia Palmira, 2025. Spirit of Forgiveness. Inchiostro d’oro su carta.
6 – ClaudiaPalmira, 2025. The end of the line. Stampa su vetro acrilico. 45x 28cm.
7 – ClaudiaPalmira, 2026. Undomestic bliss. Stampa su vetro acrilico. 45x 28cm.
8 – ClaudiaPalmira, 2025. Il mondo felice... Stampa su vetro acrilico. 45x 28cm.
9 – ClaudiaPalmira, 2022. Ovid: Hera. Acrilico, carta e gesso su legno. 104 x 155 cm.










